ESTRATTO DAL PROGETTO DI ISTITUTO 2015/2016genitori progetto ist

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Le famiglie, secondo quanto previsto dalla legge provinciale sulla scuola, sono una delle componenti della comunità scolastica.

L'istituto realizza assieme ad esse diversi momenti di incontro e/o di collaborazione:

  • al momento dell'ingresso nella scuola (accoglienza) e al momento del passaggio degli studenti ad ordini e gradi scolastici superiori (orientamento); 
  • durante l’anno tramite assemblee o colloqui individuali, anche su richiesta; 
  • attraverso la partecipazione dei genitori agli organi collegiali;  
  • attraverso la partecipazione dei genitori alla consulta, ai comitati ed alle attività delle associazioni riconosciute.

Incontri di accoglienza e di orientamento

Per ciascun ordine scolastico (scuola primaria e scuola secondaria) sono previsti due momenti distinti di accoglienza:

  1. al momento delle iscrizioni (dicembre/inizio gennaio) sono presentati ai genitori degli studenti che accedono alle classi prime: il progetto di istituto, le finalità educative,  la peculiarità delle singole scuole, le attività opzionali facoltative, il tempo scuola e le modalità di accesso ai servizi dell'istituto;

  2. all' inizio dell’anno scolastico per le classi prime, nei primi giorni di scuola, l’istituto invita le famiglie ad un incontro con la finalità di promuovere e consolidare il senso di appartenenza all’istituto ed illustrare le seguenti tematiche:

  • funzionamento della scuola secondo quanto definito dallo statuto, dalla carta dei servizi  e dal regolamento interno;
  • progetto di istituto;
  • progetti delle singole scuole;
  • attività opzionali facoltative;
  • rapporti scuola-famiglia: individuazione di ruoli e funzioni  diverse, obiettivi comuni per la condivisione della responsabilità educativa al fine della crescita (contratto formativo o patto educativo), nonché possibili aree di intervento delle famiglie.

Ogni anno vengono pianificate specifiche attività di orientamento per le scelte scolastiche successive sia per gli studenti sia per i genitori, anche alla presenza di consulenti esterni e dei docenti referenti.

L’istituto, inoltre, favorisce l’organizzazione di momenti conviviali all’interno di ciascuna classe al fine di promuovere l’incontro tra i genitori, per coinvolgere le famiglie del gruppo classe. Si creano così situazioni e occasioni di conoscenza e di confronto, anche grazie a momenti ludici e di festa, valorizzando il gruppo classe come alleato nel percorso educativo scolastico.

Patto educativo o contratto formativo

Contestualmente all'iscrizione all’istituto ai genitori viene proposta la lettura di un pdf patto educativo o contratto formativo (59 KB), finalizzato a definire i reciproci impegni nel rapporto tra docenti, studenti e famiglie. Il suo scopo è quello di creare un’alleanza tra i diversi soggetti che, attraverso la condivisione di valori comuni, rendano l’azione educativa e formativa il più efficace possibile.

Il patto educativo si ispira ai seguenti valori: fiducia e trasparenza, rispetto, legalità e senso del giusto, collaborazione e condivisione, dialogo, disponibilità e creatività.

Nell'ambito delle prime due settimane di lezione, i docenti di ogni classe dell’istituto realizzano, all’interno delle iniziative di accoglienza ed attività didattiche finalizzate alla condivisione da parte degli studenti di quanto previsto dal patto educativo.

Nel corso dell’assemblea dei genitori, convocata entro il mese di ottobre, i docenti richiamano alle famiglie quanto previsto dal patto educativo e ne chiedono la condivisione.

Comunicazioni scuola-famiglia

All’interno dell’istituto la comunicazione con i genitori è fondamentale per realizzare l’alleanza scuola-famiglia e creare la comunità che apprende. Essere informati sulla vita dei propri figli a scuola, grazie ad una comunicazione efficace e trasparente da parte della scuola stessa rappresenta un diritto–dovere connesso al ruolo genitoriale.

La scuola utilizza gli strumenti più efficaci in un’ottica di economicità ed efficienza nel rispetto della normativa sulla privacy: viene fatto uso delle nuove tecnologie – sito Internet, PEC, etc. - continuando tuttavia ad utilizzare gli strumenti tradizionali di comunicazione quali le circolari e la comunicazione diretta degli insegnanti tramite diario o libretto scolastico.

I genitori devono utilizzare di norma il diario o il libretto personale dello studente o della studentessa per comunicazioni alla scuola e, solo per comunicazioni particolarmente urgenti, possono conferire direttamente con i docenti, o a mezzo telefono, durante l’orario delle ricreazioni.

I documenti di valutazione degli studenti vengono consegnate dagli insegnanti ai genitori interessati nel corso delle assemblee di classe.

Di particolare importanza restano tuttavia le modalità di  comunicazione tramite incontri diretti.

  1. Colloqui individuali (o udienze individuali) - Sia per le scuole primarie che per le scuole secondarie sono previste due udienze generali all’anno; inoltre, per le scuole secondarie sono previsti colloqui settimanali prenotabili on line tramite l’area riservata del portale. L'istituto si impegna, comunque, a favorire i rapporti con le famiglie assicurando colloqui individuali a richiesta.
  2. Comunicazione tra genitori - Viene promosso e sollecitato un ruolo dei rappresentanti di classe in seno agli organi collegiali che coinvolga e renda partecipi tutti i genitori.

E' previsto l'accesso alla segreteria centrale presso la scuola “F. Crispi” ed allo sportello istituito presso la scuola “G. Bresadola” per genitori, studenti e docenti, secondo l’orario pubblicato.

Partecipazione agli organi collegiali

La collaborazione scuola-famiglia si realizza anzitutto a livello individuale grazie all'attenzione posta da ogni genitore nei riguardi del percorso scolastico del figlio, nell’informarsi e nell'offrire, parte del proprio tempo per collaborare con il gruppo classe e le altre componenti della comunità scolastica.

La partecipazione si realizza anche a livello di gruppo non lasciando “soli” i rappresentanti di classe, interessandosi dell’andamento della classe, collaborando per il miglior funzionamento dell’istituto, prendendo l’iniziativa per affrontare eventuali criticità e infine presentando proposte.

I genitori possono partecipare all’attività della scuola in modi diversi:

Gli organi collegiali (il consiglio dell’istituzione, il collegio docenti, i consigli di classe, il nucleo interno di valutazione) svolgono funzioni di indirizzo, programmazione e valutazione delle attività scolastiche; sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate (dirigente scolastico, docenti, personale non docente, genitori, rappresentanti del territorio) e concorrono alla realizzazione del progetto di istituto.

Consiglio dell’istituzione scolastica

Il consiglio dell’istituzione è composto da 15 membri così suddivisi: il dirigente scolastico ed il funzionario amministrativo scolastico, 5 rappresentanti dei docenti, 6 rappresentanti dei genitori, 1 rappresentante del personale ATA ed assistente educatore, 1 rappresentante del territorio.

Il consiglio dell’istituzione rappresenta l’organo di governo dell’istituzione ed ha compiti di indirizzo, programmazione e valutazione delle attività dell’istituzione.

Consiglio di classe

Il consiglio di classe è composto da tutti i docenti e dai rappresentanti dei genitori di ogni singola classe; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente da lui delegato. Un  docente funge da segretario e redige il verbale della riunione.

Il consiglio di classe è un organo propositivo e rappresentativo;  ha la funzione di definire le attività curricolari ed extracurricolari, tenendo conto del progetto di istituto e della programmazione didattico-educativa deliberata dal collegio dei docenti.

Per le attività di programmazione, coordinamento e verifica dell’attività didattica il consiglio di classe si riunisce secondo un calendario stabilito in sede di programmazione iniziale. La funzione valutativa è svolta unicamente dalla componente dei docenti e dal dirigente scolastico.

Nucleo interno di valutazione (NIV)

Il numero complessivo dei componenti del nucleo interno di valutazione è di 7 di cui 2 genitori, uno appartenente alla scuola primaria ed uno alla scuola secondaria, designati dalla consulta dei genitori. Il coordinamento è affidato ad un docente. Il nucleo dura in carica 3 anni.

Esso valuta periodicamente il raggiungimento degli obiettivi del progetto d'istituto secondo gli indirizzi forniti dal consiglio dell’istituzione.

Consulta dei genitori

La consulta dei genitori ha la funzione di promuovere, favorire e realizzare la partecipazione attiva e responsabile dei genitori alla vita dell’istituzione. In particolare la consulta:

  1. assicura possibilità di confronto e scambio tra i genitori dell’istituzione in relazione alle problematiche educative e ai bisogni delle famiglie;

  2. favorisce la conoscenza delle opportunità offerte dalla scuola, ne discute e formula proposte di miglioramento o di attivazione di nuove iniziative agli organi competenti dell’istituzione;

  3. esprime i pareri richiesti dal dirigente dell’istituzione, dal consiglio dell’istituzione, dal collegio dei docenti e dal nucleo interno di valutazione in ordine alle attività, ai progetti, ai servizi da attivare o già svolti dall’istituzione;

  4. promuove iniziative di formazione da rivolgere ai genitori;

  5. formula proposte al consiglio dell’istituzione relative al regolamento interno.

La consulta dei genitori è composta da:

  • i rappresentanti dei genitori di ciascun consiglio di classe;
  • i rappresentanti dei genitori nel consiglio dell’istituzione;
  • i rappresentanti delle associazioni dei genitori.

Assemblee dei genitori

L'assemblea di classe è convocata, oltre che dal dirigente scolastico all’inizio dell’anno, anche su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe.

Associazioni dei genitori

I genitori di una scuola possono dare luogo ad associazioni spontanee che possono venire riconosciute dall’istituto e partecipare attivamente alla vita della scuola.

Ogni associazione riconosciuta partecipa alla vita della scuola, attraverso gli spazi che ad essa vengono offerti (ad esempio partecipando alle riunioni della consulta di plesso e presenziando alla consulta dei genitori) per:

  • promuovere iniziative di collaborazione tra scuola, famiglie e realtà territoriale, al fine di  creare un rapporto di interazione e integrazione che, nel rispetto delle reciproche competenze, miri ad una maggior qualità della vita scolastica e sociale;
  • favorire occasioni di approfondimento, confronto e scambio di esperienze su problematiche riguardanti l’educazione e la formazione dei ragazzi/e;
  • stimolare e qualificare la partecipazione dei genitori alla vita della scuola.

Il consiglio dell’istituzione ha riconosciuto ad oggi, con specifiche delibere, le seguenti associazioni dei genitori: LivEnglish e Noi per le Crispi

Spazi scolastici

La scuola mette a disposizione, fatti salvi gli impegni col territorio, spazi gestiti dai genitori per agevolare la rappresentatività e promuovere la partecipazione di tutti i genitori. L’accesso ai locali è disciplinato dalla normativa vigente relativa alla sicurezza e a quanto previsto dal regolamento dell’istituto e del Comune di Trento.

E’ prevista la concessione gratuita, da parte del dirigente scolastico, per l’uso occasionale o periodico delle aule alle associazioni dei genitori riconosciute per lo svolgimento di attività in orario extrascolastico, attività presentate formalmente allo stesso dirigente, non a scopo di lucro o aventi caratteristiche di concorrenza con offerte formative o didattiche a pagamento presenti sul territorio.