DESTINATARIdidatica ludica

Studenti e studentesse della scuola Bresadola e della Scuola Bonporti 

FINALITÀ ED OBIETTIVI DIDATTICI

Dopo la fase di suddivisione in piccoli gruppi e la ripartizione consensuale di compiti progettuali condivisi su temi didattici gli studenti e le studentesse sono guidate a:

  • ideare, progettare, sperimentare e fabbricare giochi di ogni tipo e complessità, a partire dall'analisi dei giochi esistenti e contando sul proprio patrimonio di competenze ed esperienze ludiche pregresse;

  • inserire nei giochi inventati nozioni e concetti disciplinari, abitualmente appresi tramite i metodi di studio tradizionali, trasformando lo studio in strumento necessario per la creazione dei giochi medesimi;

  • operare con rigore strategico a partire da un progetto operativo, accettando di sottoporlo all'esame della pratica ed eventualmente modificarlo, in base a criteri di funzionalità, opportunità, coerenza, utilità formativa e fruibilità ludico-estetica;

  • lavorare in gruppo, discutendo democraticamente tutti gli aspetti e le fasi del progetto, dall'ideazione alla stesura del regolamento di gioco, alla scelta e fabbricazione dei diversi dispositivi, con una condivisa ed equa suddivisione del lavoro;

  • formulare critiche oggettive e fondate su progetti, modalità e materiali relativi al lavoro degli altri gruppi, ovviamente rendendosi disponibili ad accettare le critiche altrui;

  • sentirsi autori e perciò stesso soddisfatti protagonisti di un processo ludico-formativo interamente gestito da loro;

  • utilizzare la creazione di giochi didattici come esempio di metodo di studio alternativo a quello tradizionale, utile in prospettiva per la loro futura storia scolastica;

  • stabilire relazioni serene e collaborative, sia con i/le compagni/e di classe, sia con i docenti.

METODOLOGIA

Una volta portato a termine il progetto, i gruppi, attraverso un portavoce o in forma collettiva, illustrano a docenti e compagni il proprio lavoro, insegnando loro meccanismi e regole, previamente discussi e concordati all'interno del gruppo di lavoro, redatti in forma analitica e comprensibile. Lo scambio dei giochi, costruiti sulla base di contenuti disciplinari relativi all'ordinario programma di studio delle diverse discipline, favorisce con grande naturalezza, in un'atmosfera vivace ma rilassata, un ulteriore rinforzo delle nozioni e dei concetti veicolati in tal modo.

Le forme, le modalità e i progressi dell'attività dei gruppi possono inoltre costituire oggetto di riflessione collettiva, tramite la regolare compilazione di un "diario di bordo" o "cronaca dello stato dei lavori".

Al termine della prima fase sperimentale, in cui il laboratorio viene proposto e attivato in classe e in forma guidata dal docente, le attività di progettazione e creazione dei giochi si svolgeranno sempre di più tra le pareti domestiche, in modalità individuale o in piccoli gruppi formatisi spontaneamente. Gli studenti potranno cioè dedicarsi autonomamente sia alla creazione ludica, sia al gioco pratico, senza imposizioni da parte del docente.

Viceversa, ad ogni nuovo tema disciplinare, il docente potrà assegnare per casa "compiti ludici", ossia la fabbricazione, libera o vincolata, di giochi con contenuti indicati dall'insegnante stesso, reperibili nei tradizionali libri di testo disciplinari e/o in materiali integrativi proposti alla classe.

I giochi realizzati potranno essere scambiati con altre classi, dando luogo a momenti di presentazione e di gioco collettivi, durante i quali gli autori dei manufatti si presenteranno come "master", cioè guide per l'utilizzo pratico dei giochi da parte di altri/e compagni/e.

Una copia di ogni gioco, provvista di tutti gli elementi e dell'indispensabile regolamento, dovrebbe essere conservata presso l'Istituto, in modo da formare un'originale e piacevole ludoteca scolastica, utile sia per l'impiego immediato e pratico, sia per l'esemplificazione e lo stimolo ai fini della fabbricazione di ulteriori giochi, nonché per la documentazione del lavoro svolto di anno in anno.