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Titolo del progetto per l’anno scolastico 2011/2012 è: “RIFORESTARE LA SOMALIA SUI TERRENI SALATI”.

La Somalia negli ultimi venti anni di anarchia è stata colpita dalla piaga della deforestazione, perché la mancanza di equilibrio politico ha permesso lo sfruttamento indiscriminato delle risorse innescando un processo di desertificazione selvaggia aggravata ulteriormente dalla bassa piovosità. A ciò hanno contribuito frequenti periodi di siccità straordinaria e l’avanzamento delle dune verso la pianura alluvionale.

Il progetto si propone, in Somalia, di:

  1. Sfruttare con la forestazione terreni non altrimenti coltivabili, creando boschi misti, producendo piante da legname, legna da ardere, mangime per l’allevamento, frutta speciale per il consumo locale e, possibilmente, per l’esportazione.
  2. Proporre un modello di forestazione da estendere su vaste aree con terreni salati
  3. Offrire agli studenti della Scuola Agraria know-how e campo per esercitazioni e sperimentazione
  4. Educare ai problemi dell’ambiente i bambini e i ragazzi della Scuola Primaria attraverso la produzione di piantine in vivai scolastici e al trapianto delle stesse (feste degli alberi), in un momento opportuno, poiché si stanno costruendo e fornendo alle classi i banchi sperimentando la difficoltà di trovare legname in loco.

Nella nostra scuola, di rimando, ci si ripropone di:

  • sensibilizzare gli alunni ai problemi ambientali attraverso la consapevolezza che la nostra realtà territoriale è condizionata dal sistema globale e che è necessario un rapporto più responsabile con l’ambiente di appartenenza per realizzare uno sviluppo sostenibile;
  • avvicinare gli alunni ad un uso più responsabile delle risorse ed un rapporto più corretto con l’ambiente.

Contenuti del progetto:

  • Si cercherà di analizzare lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta.
  • Si cercherà di proporre nuovi modelli di sviluppo e soprattutto di stimolare comportamenti individuali più responsabili.

Nel corso dell’anno saranno effettuati degli incontri con i responsabili dell’Associazione WFL che presenteranno i problemi legati allo sfruttamento delle risorse e alle condizioni dei ragazzi in Somalia.

Si prevede tra questi l’intervento di Giuliano Bortolotti, quale rappresentante della Water for life, che mantiene vivi i rapporti con la Somalia, e della signora Nasra Abdillahi Ismail, una signora somala che da anni porta la testimonianza degli usi e costumi del Basso Shabelle quale racconto diretto della realtà somala.

Ogni classe articolerà il percorso secondo una propria impostazione.

Con il ricavato del mercatino di Natale e di eventuali altre iniziative connesse si contribuirà anche quest’anno al pagamento dei pasti presso le varie mense delle scuole dell’organizzazione Water for life in Somalia.