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“Si può cambiare il mondo partendo da noi stessi, dalla propria coscienza, a cominciare dal modo di mangiare, bere, vestire.” (Gandhi)

Titolo del progetto per l'a. s. 2010/2011 è “Un boccone di troppo fa male ad ognuno, un boccone per uno non fa male a nessuno”.

Si ripropone anche per il 2010/2011 la stessa tematica dell’anno scorso, vista la grande urgenza del problema in questione. Come negli anni precedenti la proposta da affrontare è “il cibo”, studiando azioni concrete di sensibilizzazione sui problemi che colpiscono i due mondi: i bambini e i ragazzi del Nord alle prese con i problemi dell’obesità e anoressia, quelli del Sud colpiti dalla fame che uccide milioni di bambini.

In Somalia le problematiche connesse all’alimentazione sono drammaticamente urgenti, poiché quindici anni di guerra civile, anarchia, mancanza di sicurezza, hanno permesso lo sfruttamento indiscriminato delle risorse innescando un processo di desertificazione selvaggia ed inoltre i recenti drammatici eventi bellici e l’endemica siccità hanno determinato una carestia che ha provocato migliaia di vittime e una massa di profughi alla ricerca di cibo. I ragazzi della nostra scuola, attraverso lo scambio epistolare, avranno la possibilità di parlare direttamente con i loro coetanei somali, toccando con mano una realtà che risulta quindi essere agli antipodi della nostra.

Obiettivi del progetto:

  • sensibilizzare gli alunni ai problemi ambientali attraverso la consapevolezza che la nostra realtà territoriale è condizionata dal sistema globale e che è necessario un rapporto più responsabile con l’ambiente di appartenenza per realizzare uno sviluppo sostenibile;

  • sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’educazione al cibo a cominciare dal modo di mangiare, attraverso un’esperienza di scambio culturale con scuole somale del Basso Shabeelle – Merka (Somalia).

  • avvicinare gli alunni ad un uso più responsabile del cibo.

Contenuti del progetto:

  • analizzare lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta.

  • approfondire le cause della fame nel mondo.

  • proporre nuovi modelli di sviluppo e soprattutto di stimolare comportamenti individuali più responsabili.

Nel corso dell’anno saranno effettuati degli incontri con i responsabili dell’Associazione WFL che presenteranno i problemi legati all’alimentazione e alla condizioni dei ragazzi in Somalia. Si prevede tra questi l’intervento della signora Nasra Abdillahi Ismail, una delle signore Somale che gestiscono il progetto nel Basso Shabelle e che gentilmente anche quest’anno si è resa disponibile per apportare una testimonianza più diretta della realtà somala.

Ogni classe articolerà il percorso secondo una propria impostazione.

Con il ricavato del mercatino di Natale e di eventuali altre iniziative connesse si contribuirà al pagamento dei pasti presso le varie mense delle scuole dell’organizzazione Water for life in Somalia.