Suoni in palestra 2016/2016: comunicazione non verbale

Referente: Michela Valenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Progetto realizzato con la classe 3B della scuola secondaria di primo grado "F. A. Bonporti" - a.s. 2015/2016

Video dell'esperienza 

Non si può non comunicare. Anche in assenza di parole, attraverso la postura, lo sguardo, i gesti che si compiono (mimica gestuale), la contrazione volontaria o involontaria dei muscoli del volto (mimica facciale), le distanze interpersonali (ambito di studio della scienza chiamata prossemica), noi entriamo in relazione con gli altri e comunichiamo qualcosa di noi, anche quando apparentemente, consapevolmente o inconsapevolmente, non abbiamo intenzione di farlo.

Che la comunicazione sia qualcosa di non evitabile e di indipendente dalla nostra volontà, lo hanno scoperto e sperimentato anche studenti e studentesse della nostra scuola; in particolare i ragazzi e le ragazze della terza B, che si sono prestati/e a una situazione didattica di Comunicazione Non Verbale presentata nell’ambito della disciplina Scienze Motorie. Tale attività si collega alle discipline di italiano e storia, secondo il criterio della interdisciplinarietà del colloquio previsto dall'esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Attraverso il Cooperative Learning, studenti e studentesse hanno sperimentato modalità di comunicazione alternative alla comunicazione verbale, esplorando le possibili sonorità ricavabili dagli oggetti presenti in palestra.

Hanno quindi provato, ricercato, sostituito e di nuovo provato, movimenti e suoni che meglio li rappresentassero e che consentissero loro di entrare in relazione con gli altri. La docente si è limitata ad offrire la propria supervisione, curando di imporre il meno possibile le proprie modalità espressive per lasciare spazio a quelle dei ragazzi, per far sì che si esprimessero e comunicassero liberamente, senza condizionamenti.

I ragazzi, infine, si sono rivisti nel video prodotto da due compagni che hanno scelto di non partecipare direttamente alla fase della ricerca ed espressione sonora, perché si sono ritagliati una modalità comunicativa differente e a loro più congeniale, quella filmica, data la loro già nota predisposizione e capacità nel settore delle riprese (sono stati i tecnici degli spettacoli teatrali della scuola Bonporti nello scorso anno scolastico).

Tutti, riguardandosi, si sono compiaciuti sia del proprio lavoro che di quello dei compagni cameramen e hanno scelto il titolo dei video che li rappresenta: Suoni in Palestra.

logo suoni in palestra logo suoni in palenstra 2

Riprese: Pietro Piffer e Federico Fronza

Montaggio: Pietro Piffer

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Il filmato, semplice e raffinato nella sua essenzialità, è frutto del lavoro dei ragazzi e rappresenta uno spaccato della routine quotidiana scolastica: alunni di una scuola come altre, impegnati in un’attività non troppo diversa da quella di altri giorni ma al tempo stesso rivoluzionaria perché li rende protagonisti consapevoli delle loro potenzialità nell’ambito della comunicazione verbale, e non verbale, gestuale, fisica, motoria.

Guardando il filmato i ragazzi hanno sorriso, a volte riconoscendosi in ciò che vedevano, nel loro modo di muoversi, di occupare lo spazio, a volte meravigliandosi; a conferma del fatto che la consapevolezza di ciò che si comunica non è per niente scontata ma va scoperta e sperimentata, anche e soprattutto giocando e mettendosi in gioco.